Il nipotino se ne va al nord
Faceva molto freddo quel giorno di dicembre, quando nostro figlio Paolo si è sposato. Ma noi non lo sentimmo affatto, tanta era la nostra gioia di vedere il nostro ragazzo felice come non lo avevamo mai visto, innamorato e amato immensamente da quella ragazza che ci aveva presentato un anno prima.
Avevamo sofferto con lui perché, benché laureato, non trovava lavoro, con lui avevamo gioito nel momento in cui gli era arrivata una lettera di assunzione da una grande impresa.
Fummo ancora più felici quando ci annunciarono l'arrivo di un nipotino. Il primo nipotino, perché Paolo è figlio unico (io mi sono ammalata e non abbiamo più potuto mettere al mondo i figli che avremmo voluto). Era la prima nascita, il primo "lieto evento" dopo i mesti funerali dei nostri genitori e dei parenti vari.
Il bambino si è affezionato a noi come agli altri nonni. La nostra gioia era piena. Ogni giorno ringraziavamo il Signore con il cuore pieno di riconoscenza.
Siamo stati due nonni felici per tre anni, fino al giorno in cui nostro figlio è venuto a dirci che tra lui e la moglie le cose non andavano più. Speravamo si trattasse di una crisi passeggera, invece la decisione di separarsi era stata già presa definitivamente. E così è stato.
Il bambino è stato affidato alla madre, Paolo può vedere il bambino due giorni a settimana e tenerlo per brevi periodi, per le vacanze, eccetera. Paolo però non va mai a prenderlo. E' diventato un uomo apatico a tutto, a tutti ed anche a suo figlio. "Va' a trovarlo, è tuo figlio, ha bisogno di te" - gli diciamo, ma lui non ci va.
Abbiamo successivamente appreso delle cattiverie che nostro figlio ha commesso verso la moglie. Non possiamo dire che sia stato un buon marito, anzi. Eppure ci sembra di averlo educato ai valori della famiglia. Ci pareva di avergli dato il buon esempio.
Abbiamo chiesto a nostra nuora di permetterci di vedere il bambino, sappiamo anche il piccolo chiede spesso dei nonni, lei ci dice che presto ce lo porterà, ma questo "presto" non arriva mai.
Sappiamo ora che vedere il nipotino è un nostro diritto, sancito dalla legge, ma che, ci dobbiamo mettere a fare causa a nostra nuora? Ci sembra troppo e certamente creerebbe tensione in più e turbamento al bambino.
Ecco i frutti delle crisi familiari. Le famiglie distrutte corrispondono a vite distrutte. Le cifre che i giornali ci propongono su separazioni e divorzi sono un bollettino di guerra, un rosario di croci portate sulle spalle dai bambini innanzitutto, dalle coppie poi, ma - e nessuno lo dice mai - anche dai nonni. E' egoismo il nostro? Sì, certamente, ma chi non desidera avere vicino altre persone da amare e dalle quali essere amati? La vita è nell'amore, non nell'isolamento. Nostra nuora e nostro figlio soffrono certamente più di noi. Ma comunque anche i nonni come noi portano una croce sulle spalle in questi casi e, sappiate amici, che questa croce ci pesa.
Sappiamo che una baby sitter porta il piccolo all'asilo, noi lo faremmo tanto volentieri e gratis, lo abbiamo detto a nostra nuora, ma lei ci ha detto che ormai si è organizzata così e che comunque la situazione cambierà presto perché si trasferirà col piccolo nel nord dove ha trovato lavoro e un nuovo compagno. Allora addio, nipotino amato. Finché vivranno, nonno e nonna avranno per te un affetto infinito. Sappi che dal paradiso, dove sperano di andare e presto, ti guarderanno ogni momento.
Nonna Iole e nonno Amerigo
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