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“La tua famiglia e il ciberspazio”

Dichiarazione dei vescovi cattolici degli Stati Uniti

Introduzione 

Un numero crescente di famiglie sta scoprendo quanto possa essere utile Internet. A poco prezzo, o gratis, gli utenti di computer sono in grado di accedere in tempo reale ai risultati sportivi, alle ultime notizie, a dettagliate informazioni su viaggi, sulle quotazioni correnti di borsa, ad eccellenti musei, e ad innumerevoli giochi e frivolezze. Qualunque sia l’argomento, è molto probabile che possiate trovare da qualche parte su Internet l’informazione che desiderate. Dal momento che il governo dà sussidi per Internet ad un numero crescente di scuole, esso sta diventando un prezioso sussidio didattico. Scuole, biblioteche e comunità, oltre al mondo degli affari e dell’industria,ne stanno facendo un uso esteso.

Purtroppo, questa tecnologia è disponibile “a caro prezzo”. Vi sono certuni, infatti, che ritengono che online – in collegamento in rete, nel Ciberspazio – non si possano né si debbano applicare le norme di legge. Taluni ritengono che l’anonimato apparente di Internet li sollevi dalla responsabilità per le loro azioni. Qualcuno insinua che la “forza” di Internet sia la sua gran varietà, e non vuole che venga introdotta alcuna regola o legge che sminuisca tale “diversità”. Nel frattempo, parte degli scambi più intensi sul Web sono diretti verso siti pornografici, mentre altri siti seminano l’odio di particolari gruppo. L’uso di Internet può diventare allora, di volta in volta, simile ad una visita ad una bella riserva naturale, oppure a una discarica di rifiuti tossici.

Avvertenze agli utenti

La maggior parte dei genitori è preoccupata per la facilità con cui i bambini possono accedere tramite Internet sia a materiale pornografico che ad altre informazioni dannose, quali ad esempio messaggi che inducono alla violenza o all’odio o che informano su come procurarsi armi. Anche se non andate a cercare queste cose ben difficilmente possono essere evitati. A un ragazzino curioso bastano pochi colpetti di mouse per trovare un mare di sessualità esplicita, di violenza gratuita e di materiale pieno di odio, talvolta nascosto dietro indirizzi Web che sembrano ingenui o persino utili. Molti siti di pornografia brutale chiedono “Hai compiuto i 18 anni?“, ma non c’è modo di determinare quanti siano realmente i siti che cercano in questo modo di filtrare la risposta prima di fornire esempi gratuiti del loro materiale. Con tale varietà di materiale dannoso anche un contatto fortuito può sortire pessimi effetti.

I genitori sono giustamente preoccupati del rapporto con estranei nelle chat rooms (le stanze delle chiacchiere). In una recente ricerca, per esempio, quasi un terzo dei lettori di una rivista per giovani, che aveva utilizzato il computer online, lamentava che altre persone avevano cercato di carpire la loro password o usavano un linguaggio scurrile. Sia adulti che bambini sono stati vittime di predoni sessuali su Internet.

Il mondo del Ciberspazio mette in contatto giovani e adulti, spesso nell’intimità delle loro stesse case, con materiale violento, pieno di odio o esplicitamente sessuale. I singoli individui davanti a uno schermo di computer possono essere privi della necessaria forza morale e sociale per resistere e non lasciarsi irretire. Siti del genere possono esercitare un’enorme influenza sui rapporti sociali di giovani e di adulti. Per alcuni ragazzi, per esempio, parole cariche di odio possono deformare la loro prima impressione a riguardo di altri gruppi etnici o altre nazionalità.

Nel caso della pornografia che tende a creare un costume e ad instillare un bisogno crescente di materiale fotografico per mantenere la “tensione”, la pornografia di Internet pone nuove sfide alla responsabilità personale e mette sotto ulteriore pressione il matrimonio e i rapporti fra i coniugi. Anche se taluni Internet Service Providers (ISPs), cercano effettivamente di controllare le chat rooms, conversazioni dal linguaggio disinvolto nelle chat rooms o per e-mail – analogamente a quanto avviene con i numeri telefonici erotici – possono mettere adulti e giovani in situazioni licenziose e persino pericolose. I siti Web, allo stesso modo delle riviste, dei films, e dei programmi televisivi, possono veicolare immagini che hanno gli stessi effetti. 

La Chiesa e Internet

La religione può trarre gran beneficio da un uso appropriato del Ciberspazio, sia che si tratti di semplici servizi che aiutano chi viaggia a trovare un orario di Messa, sia che offrano risorse utili per le ricerche scolastiche su un gran numero di argomenti collegati ad argomenti ecclesiali. D’altra parte, oltre agli altri problemi già rilevati, il Ciberspazio si è andato riempiendo di un mucchio di informazione erronea o inesatta sulla Chiesa.

Il fatto che troviate qualcosa sul Web non significa che esso corrisponda a verità; e il semplice fatto che un sito metta la parola “cattolico” nel proprio nome non significa che rifletta correttamente l’insegnamento e la prassi della Chiesa. Le “avvertenze per l’uso” sono quanto mai appropriate in questo caso.

Perciò, tutti i siti “cattolici” che non fanno capo con chiarezza a istituzioni o organizzazioni cattoliche ben conosciute vanno esaminati criticamente. Bisogna sapere che vi sono taluni che usano nomi che suonano come cattolici per diffondere propaganda anticattolica e persino pornografia.

Che cosa possono fare i genitori?

Alla fin fine, la miglior protezione contro un uso inadeguato di Internet in casa propria è un ambiente di preghiera e di valori cristiani condivisi, nel quale queste preoccupazioni possono essere discusse apertamente da tutti i componenti della famiglia. In questo modo il vostro continuo interesse e coinvolgimento nell’uso che di Internet fanno i vostri figli nascerà con naturalezza, anche se non siete particolarmente portati per l’elettronica. Il punto di partenza per un sano utilizzo di Internet è la consapevolezza che le regole secondo le quali vivete nel mondo reale si applicano anche nel Ciberspazio. Se dite ai vostri figli di non parlare con estranei, la stessa cosa vale per Internet. Allo stesso modo in cui vi aspettate che i vostri figli vi dicano dove vanno, chiedete loro dove vanno quando si collegano su Internet. Se normalmente ascoltate i vostri figli quando vi parlano dei loro amici, ascoltateli anche quando vi parlano di ciò che trovano su Internet.

Una responsabilità comune

Taluni sostengono che Internet è troppo vasta e complessa per essere tenuta sotto controllo. Ci sono scappatoie per ogni soluzione suggerita, compresa quella di addossare ai genitori il compito esclusivo di proteggere i propri figli, come se fosse possibile (o, addirittura, sensato) che i genitori stessero con i loro figli ventiquattro ore su ventiquattro. Anche se Internet è complessa non è il caso di lasciar perdere. Ciò significa che c’è una responsabilità comune non soltanto per proteggere i ragazzi ma anche per far sì che Internet contribuisca all’educazione civica, all’armonia e a mantenere comportamenti morali. Altrimenti può diventare un veicolo dei propagatori di odio, violenza e oscenità.

Il coinvolgimento dei genitori

Non sarebbe giusto né realistico che i genitori portassero sulle proprie spalle tutto il peso: come potrebbero essere sempre presenti a scuola in biblioteca, o quando ci si scambiano i dischetti su un autobus scolastico? In ogni caso i genitori hanno un ruolo importantissimo, a partire dall’atmosfera cristiana che creano nelle loro case, sino all’interessamento ed al coinvolgimento nell’uso che i loro figli fanno di Internet.

L’articolo è stato tratto da Your Family and Cyberspace. National Conference of Catholic Bishops/United States Catholic Conference 3211 4th Street, N.E.. Washington

 

 
 

 

    

     

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